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VISITARE L’INDIA PER LAVORO: QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Bandra-Worli Sea Link, Mumbai - India Foto: Ameya charankar, CC BY-SA 2.0

L’India è un Paese asiatico spesso meta di viaggi: quasi nessun altro Stato ha pari fascino, storia, bellezza e contraddizione in sé come può esserlo per l’India. Si passa dall’estremo caos di città quali Mumbai e New Delhi fino alle zone dimenticate dalla modernità, spesso povere e toccanti per un occidentale abituato a tutti i comfort offerti dalla tecnologia. È il secondo Paese più popolato al mondo dopo la Cina: conta infatti oltre un miliardo di persone sparse in tutto il territorio. Il clima è prevalentemente di tipo sub-tropicale, con una temperatura media annuale di circa 25°C: non è facile dunque adattarsi all’umidità, alla variabilità del tempo e soprattutto alla stagione delle piogge e dei monsoni, che vanno da giugno a settembre (periodo quindi sconsigliato per un’eventuale visita). Al di là delle informazioni generali su clima, conformazione geografica e popolazione, è bene tenere presente che una visita in India, sia turistica che per fini lavorativi, andrà debitamente programmata in anticipo, in particolare per poter richiedere i documenti necessari.

VIAGGIARE IN INDIA: COME RICHIEDERE I DOCUMENTI NECESSARI


Il passaporto per poter viaggiare dovrà avere una validità residua minima di sei mesi al momento dell’arrivo in India. È bene calcolare qualche mese in anticipo per la richiesta del visto, che può essere rilasciato unicamente dagli uffici consolari indiani in Italia una volta compilato l’apposito modulo di richiesta online. Per dubbi o ulteriori informazioni si possono contattare l’ambasciata indiana a Roma oppure il Consolato Generale dell’India a Milano. Al momento della richiesta bisognerà presentare inoltre due foto tessere a colori e i contatti del luogo presso il quale si alloggerà; il costo del visto si aggira sui 53 euro, più altri 10 euro per la richiesta di referenze, obbligatoria, alle Autorità indiane. Il tempo di validità del visto ottenuto è di massimo 6 mesi.

ALCUNE INFORMAZIONI BASE PER ENTRARE IN INDIA


Non è necessario alcun vaccino per entrare nel Paese asiatico, ma rimane sempre valida l'osservazione delle regole basilari di salute e igiene, bevendo ad esempio solo acqua da bottiglia e prestare attenzione al cibo che viene servito in tavola. Una volta arrivati in dogana bisogna dichiarare l’eventuale possesso di somme superiori a 5.000 dollari in contanti, oppure superiori a 10.000 dollari in traveller cheque; la conversione di denaro in valuta locale (rupie) è piuttosto semplice e non presenta problemi. Per avere altre informazioni nel dettaglio, visitate il sito della Farnesina.

MUMBAI: CENTRO COMMERCIALE ED ECONOMICO DELL’INDIA


La città indiana più facilmente raggiungibile e visitabile è Mumbai: con oltre 12,000,000 di abitanti, è la città più densamente popolata del Paese. Si affaccia sul Mar Arabico, e la temperatura media annuale è di circa 26°C, influenzata dal monsone di giugno-settembre. L’aeroporto internazionale si chiama Sahar e possiede numerosi collegamenti con Paesi di tutto il mondo. Al suo interno inoltre si trovano: due hall con uffici per poter cambiare le valute una volta giunti a destinazione, un ufficio turistico, un banco per riservare l'hotel, un chiosco per chiamare i taxi; tutti questi servizi sono disponibili 24 ore su 24. Per la prenotazione del volo, è consigliato l’affidamento ad un’agenzia turistica del proprio Paese . A Mumbai sarà poi possibile spostarsi in modo agevole con diversi mezzi: treni, autobus e taxi collegano in modo efficace le diverse parti della città, che è enorme.
Le mete da visitare sono moltissime: prima fra tutte, il Bandra-Worli Sea Link che è un ponte di ferro e acciaio lungo 5,6 km completamente sospeso sul mare, che collega la parte ovest di Mumbai (Bandra) con quella a sud (Worli). Numerosi poi sono i tour della città che si possono prenotare tramite agenzie: dall’ambito culturale a quello gastronomico, fino ai giri in barca e tour a piedi, nessuno rimarrà deluso! Il tempio hindu di Shree Siddhivinayak Ganapati Mandir è dedicato a Shri Ganesh e si trova nella parte nord-ovest della città: monumento storico, è stato costruito nel 1801 e da piccolo tempio è diventato uno dei simboli della città, anche grazie all’industria del cinema indiano che vi fa continuo riferimento. Marine Drive invece è la passeggiata lungomare di Mumbai di circa 3,5 km: una baia naturale incorniciata da alte palme e ricca di suggestivi ristoranti, che offrono una vista unica soprattutto durante le ore del tramonto. Da non dimenticare infine l’industria cinematografica indiana: Bollywood infatti deve il suo nome all’incrocio tra “Bombay” e “Hollywood”. Il cinema indiano, caratterizzato dalla lingua hindi, da musica, danze e scenari esotici ha una produzione annuale fiorente, che supera perfino quella americana.

MUMBAI, CENTRO FIERISTICO DI RIFERIMENTO PER L’INDIA


Mumbai è anche capitale commerciale dell’India, grazie soprattutto ad un boom economico in seguito alle liberalizzazioni del 1991. Lo stesso anno è sorto il Bombay Convention & Exhibition Centre (BCEC), il comprensorio fieristico più importante del Paese a livello privato: uno spazio di oltre 45,000 metri quadri destinati all’esposizione di macchinari, prodotti e servizi offerti dalle aziende di tutto il mondo che hanno trovato in Mumbai un alleato strategico a livello commerciale per tutto il mondo asiatico. Tra i settori emergenti più promettenti, quelli dell’acciaio, dei cavi e dei tubi: ecco perché Metallurgy India, Tube, wire & Cable India si presentano come manifestazioni imperdibili per gli operatori del settore i quali, una volta conclusi gli affari lavorativi, possono concedersi una visita ad una delle metropoli più interessanti ed affascinanti del mondo.
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