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EVENTI, MERCATI, INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE PREVISIONI DEL 2020 PER LE FIERE B2B

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Anno nuovo, previsioni nuove. Siamo ufficialmente entrati in un nuovo decennio, per cui diventa inevitabile guardare a ciò che è successo dal 2010 al 2019 e fare previsioni per il 2020, anche e soprattutto in ambito economico e politico a livello globale. Il settore fieristico è quello che maggiormente ci riguarda: come avevamo già fatto in precedenza, riassumeremo qui di seguito quali saranno i 5 trend per le fiere secondo l’Associazione Globale dell’Industria Fieristica – UFI.

All’inizio di questo 2020, il mondo sembra attraversare una fase in cui si presenta meno stabile e più frammentato sotto diversi punti di vista: sociale, economico, politico, tecnologico e culturale. Le tendenze qui riassunte nel campo delle fiere B2B arrivano da una serie di studi e analisi condotti da UFI durante il corso del 2019, sia per esperienza diretta (grazie alle conferenze annuali mondiali) che tramite altri canali.

1. Apice della globalizzazione. La crescita dell’economia mondiale sta piano piano rallentando. I ripetuti conflitti di natura commerciale tra Usa e Cina stanno lasciando il segno, non solo sui due Paesi ma in tutte le economie globali; in aggiunta a ciò, l’incertezza politica trascina gli Stati verso la chiusura e il protezionismo. Alcuni studiosi affermano che al momento ci troviamo in quello che è il picco massimo raggiungibile dalla globalizzazione, e il messaggio per i mercati e le industrie è chiaro: bisogna bilanciare il proprio portfolio, analizzando le situazioni delle economie regionali, per restare attivi e continuare a fare business.

2. Sostenibilità. La questione della sostenibilità continuerà a tener banco nei prossimi anni: le aziende dovranno affrontare questa sfida e offrire un loro contributo tangibile in direzione di una modalità sostenibile di fare business. Nel 2019 purtroppo, si sono già verificati casi di cancellazione di eventi a causa del clima sfavorevole, nello specifico in alcune aree era troppo caldo per poter garantire ai lavoratori delle buone condizioni fisiche durante lo svolgimento delle loro attività.

3. Mantenere la fedeltà del cliente. Negli ultimi anni, c’è stata una crescita costante dell’attenzione al cliente finale dell’evento, dettata dalla necessità di creare ogni volta esperienze uniche per il visitatore. Questa attenzione trova realizzazione in diverse forme, ma l’obiettivo principale per il business è sempre uno: quello di stabilire e mantenere un rapporto di fiducia con il cliente. Una grande novità degli ultimi anni è rappresentata da una nuova fonte di “ricchezza”, ossia i dati online che vengono utilizzati per attirare nuovi potenziali contatti; con l’avvento del GDPR e la protezione della persona e dei suoi dati sul web, tale argomento è di fondamentale importanza in ogni ambito dell’economia globale.

4. Le fiere sono diventate una fusione di diversi formati, che vanno da quelli più tradizionali della classica esposizione, fino alle nuove esperienze tecnologiche pensate per i visitatori. Il modello di business sta progredendo verso nuove possibilità, per cui diventa necessario pensare in maniera innovativa e a sostenere i nuovi costi che si presenteranno. Oltre alla pura vendita di spazi dunque, si stanno creando flussi di entrate e guadagni del tutto inediti.

5. La diversità guiderà il futuro. Ecco perché è fondamentale mantenere la propria unicità e, allo stesso tempo, aprirsi al nuovo per stabilire nuove vie di collaborazione.

Queste sono le tendenze principali per il settore fieristico nel 2020, secondo gli studi di Ufi. Non resta che partecipare alle manifestazioni in programma nell’anno in corso, come espositori o visitatori, per comprendere concretamente se tali previsioni si riveleranno esatte o meno!

Fonte: Exhibition World

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